Controlli Cruscotto 1
Evoluzione del Reddito Netto
Spiegazione grafico
Per cittadini
Mostra l'andamento del risultato economico complessivo delle società di persone campane. Il reddito netto rappresenta la differenza tra utili e perdite dichiarate da tutte le società. Un trend crescente indica che le società in utile prevalgono su quelle in perdita, segnalando un miglioramento della salute economica del comparto. Valori negativi indicano che le perdite totali superano gli utili.
Per tecnici
Reddito Netto = Totale Reddito Amm (già incorpora algebricamente utili e perdite). Valori espressi in euro correnti senza deflazione. Fonte: dichiarazioni fiscali SP (quadri reddituali). Formula: Σ(Redditi positivi) + Σ(Perdite negative) per anno. La metrica evidenzia la capacità reddituale netta aggregata.
Reddito netto e % società in perdita
Spiegazione grafico
Per cittadini
Visualizza contemporaneamente il reddito netto totale (barre blu) e la percentuale di società che hanno chiuso l'anno in perdita (linea arancione). Una percentuale elevata di società in perdita, anche con reddito netto positivo complessivo, segnala fragilità strutturale: poche società redditizie compensano molte in difficoltà. Monitorare questo indicatore aiuta a valutare la resilienza del sistema economico locale.
Per tecnici
% SP in perdita = (Perdita Freq / Platea) × 100, dove Perdita Freq = numero di posizioni dichiarative con perdita fiscale, Platea = Totale Reddito Freq (tutte le posizioni SP). Il grafico evidenzia la concentrazione dei redditi: un reddito netto positivo con alta % perdite indica asimmetria distributiva (poche SP profittevoli compensano molte deficitarie).
Definizione di Platea
Per cittadini: La platea rappresenta il numero totale di dichiarazioni fiscali delle società di persone in Campania per un dato anno. In pratica, corrisponde a quante società hanno presentato la dichiarazione dei redditi, indipendentemente dal fatto che abbiano dichiarato utili o perdite. È un indicatore della dimensione del comparto: una platea crescente indica un aumento del numero di società attive, mentre una platea in calo può segnalare chiusure o riduzione dell'attività imprenditoriale.
Per tecnici: Platea = Totale Reddito Freq, dove 'Freq' indica la frequenza (numerosità) delle posizioni dichiarative. Corrisponde al numero di record dichiarativi (contribuenti SP) che hanno compilato il quadro redditi, aggregati per anno, provincia e tipo attività. La platea include sia le posizioni con reddito positivo sia quelle con perdita. È la base di calcolo per tutti gli indicatori medi (es. reddito medio = ammontare / platea). Tecnicamente: Platea = Totale Reddito Freq = numero di contribuenti SP che hanno dichiarato redditi o perdite nel periodo fiscale di riferimento.
Indici a base 100: Reddito, Perdite (assolute), Reddito Netto
Spiegazione grafico
Per cittadini
Permette di confrontare l'andamento di diverse grandezze economiche riportandole tutte a un valore iniziale di 100. Ogni serie parte da 100 nel primo anno selezionato: valori superiori a 100 indicano crescita rispetto all'anno base, valori inferiori indicano calo. Questo metodo consente di visualizzare contemporaneamente dinamiche di grandezze con scale diverse (redditi positivi, perdite in valore assoluto, reddito netto) rendendole direttamente comparabili.
Per tecnici
Indice normalizzato: Indicet = (Valoret / Valorebase) × 100, dove base = primo anno selezionato. Le tre serie rappresentano: (1) Reddito Amm = redditi positivi dichiarati, (2) Perdite in valore assoluto = |Perdita Amm|, (3) Reddito Netto = saldo algebrico. La normalizzazione consente analisi comparativa di tassi di crescita tra variabili eterogenee, evidenziando quale componente cresce più velocemente.
Come leggere questo pannello
- Platea = numero totale di società di persone che hanno presentato dichiarazione (Totale Reddito Freq). Rappresenta la dimensione del comparto SP in Campania.
- Reddito netto = utili − perdite (coincide con Totale Reddito Amm in SP). Può essere positivo (utili > perdite) o negativo (perdite > utili).
- Base 100 consente di confrontare dinamiche tra grandezze diverse normalizzandole al valore del primo anno selezionato.
Controlli Cruscotto 2
Quote provinciali sul totale
Spiegazione grafico
Per cittadini
Indica quanto ciascuna provincia contribuisce al reddito totale regionale delle società di persone. Le province con barre più lunghe concentrano la maggior parte del valore economico generato dal comparto. Questa visualizzazione permette di identificare i poli economici trainanti e le aree periferiche, evidenziando squilibri territoriali che richiedono politiche di riequilibrio economico.
Per tecnici
Incidenza % = (Totale Reddito Amm provincia / Totale Reddito Amm regionale) × 100, aggregato sugli anni selezionati. La distribuzione provinciale evidenzia la concentrazione geografica della base imponibile SP. Utile per analisi comparative di densità economica e programmazione fiscale territoriale. Fonte: sommatoria Totale Reddito Amm per provincia su periodo selezionato.
Platea vs Ammontare (aggregato su anni selezionati)
Spiegazione grafico
Per cittadini
Confronta due dimensioni per ciascuna provincia: sull'asse orizzontale il numero di società di persone (platea), sull'asse verticale il valore totale dei redditi prodotti. Le province posizionate in alto a destra hanno sia molte società sia redditi elevati, configurandosi come i poli economici più rilevanti della regione. Province in alto a sinistra indicano poche società ma molto redditizie, mentre in basso a destra tante società ma con redditi bassi.
Per tecnici
Scatter plot: X = Totale Reddito Freq (numerosità posizioni = platea), Y = Totale Reddito Amm (ammontare euro). Aggregazione su anni selezionati. La posizione relativa evidenzia: (1) massa critica (platea), (2) capacità reddituale (ammontare), (3) intensità media (rapporto Y/X implicito). Analisi utile per targeting politiche di sviluppo territoriale e identificazione cluster economici. Platea = numero totale di dichiarazioni fiscali SP presentate.
Trend per provincia (Totale Reddito Amm)
Spiegazione grafico
Per cittadini
Mostra come evolve nel tempo il reddito di ciascuna provincia, permettendo di identificare quali territori crescono e quali invece rallentano o decrescono. Le linee che salgono indicano province in espansione economica, mentre linee discendenti segnalano difficoltà o perdita di competitività. Il confronto simultaneo tra province rivela dinamiche differenziate di sviluppo territoriale, utili per calibrare interventi pubblici di sostegno alle aree in ritardo.
Per tecnici
Serie temporali: per ogni provincia, Totale Reddito Amm annuale. La visualizzazione multi-linea evidenzia tassi di crescita differenziati e permette analisi di convergenza/divergenza territoriale. Utile per valutazioni di resilienza provinciale a shock economici e identificazione di trend strutturali. Fonte: somma Totale Reddito Amm per (Anno, Provincia) su dataset SP.
Radar incidenza provinciale
Spiegazione grafico
Per cittadini
Rappresenta visivamente la distribuzione del reddito tra province in formato circolare. Ogni provincia è rappresentata da un vertice del poligono: più la forma si estende verso un vertice, maggiore è il peso economico di quella provincia. Una forma equilibrata indica distribuzione omogenea, mentre una forma irregolare con sporgenze evidenzia forti concentrazioni territoriali. Questo grafico facilita la lettura immediata degli squilibri regionali.
Per tecnici
Grafico radar (spider chart): ogni asse rappresenta una provincia, il valore radiale corrisponde alla quota % sul totale regionale di Totale Reddito Amm. Normalizzazione: Σ quote = 100%. Il grafico evidenzia asimmetrie distributive e concentrazione geografica. Utile per analisi sintetica multivariata di distribuzione territoriale della base imponibile SP. Aggregazione su periodo selezionato. I tooltip interattivi forniscono dettagli quantitativi per ciascuna provincia al passaggio del mouse.
Controlli Cruscotto 3
Top-20 settori per Totale Reddito Amm
Spiegazione grafico
Per cittadini
Classifica i settori economici in base al loro contributo totale al reddito regionale delle società di persone. I settori con barre più lunghe rappresentano le attività economiche più rilevanti per dimensione e capacità reddituale. Questa analisi identifica i comparti trainanti dell'economia locale e quelli marginali, supportando decisioni di politica industriale e orientamento degli investimenti pubblici verso settori strategici o da rafforzare.
Per tecnici
Ranking Top-20: ordinamento discendente per Σ(Totale Reddito Amm) su periodo selezionato, aggregato per settore (Tipo Attività). La distribuzione settoriale evidenzia concentrazione economica e specializzazione produttiva regionale. Fonte: dichiarazioni fiscali SP, classificazione settoriale da codice attività ATECO. Utile per analisi strutturali e identificazione core business territoriali.
Quota media % vs Crescita % (settori)
Spiegazione grafico
Per cittadini
Posiziona i settori su una matrice bidimensionale: l'asse orizzontale indica quanto è grande il settore (quota media sul totale), mentre l'asse verticale mostra quanto è cresciuto tra il primo e l'ultimo anno analizzato. Settori in alto a destra (grandi e in crescita) sono i più dinamici e promettenti. Settori in basso a sinistra (piccoli e in calo) richiedono attenzione. La dimensione delle bolle riflette il valore economico assoluto, facilitando l'identificazione immediata dei comparti strategici. Passando il mouse su ciascuna bolla si visualizzano: nome settore, quota media %, crescita % e ammontare totale.
Per tecnici
Scatter plot stile BCG Matrix: X = quota media % = Σ(Reddito settore per anno) / [Σ(Reddito totale per anno) × n. anni] × 100; Y = tasso crescita % = [(Reddito ultimo anno - Reddito primo anno) / |Reddito primo anno|] × 100; raggio bolle ∝ ammontare totale settore. La visualizzazione evidenzia posizionamento competitivo settoriale e identifica Stars, Cash Cows, Question Marks, Dogs. Strumento per pianificazione strategica settoriale e allocazione risorse. I tooltip interattivi forniscono tutti i dati quantitativi.
Contributi per anno (Top-10 settori)
Spiegazione grafico
Per cittadini
Confronta nel tempo il contributo dei principali 10 settori al reddito regionale. Ogni gruppo di barre rappresenta un settore, e ogni barra colorata all'interno del gruppo indica l'ammontare del reddito in un anno specifico. Questo permette di vedere facilmente quali settori sono in crescita costante, quali fluttuano e quali sono in declino nel periodo analizzato.
Per tecnici
Top-10 sul totale periodo selezionato; per ciascun anno si mostra Totale Reddito Amm. La visualizzazione a barre raggruppate permette confronti temporali intra-settore (evoluzione singolo settore) e inter-settore (confronto tra settori nello stesso anno). Utile per analisi di volatilità settoriale e identificazione di pattern ciclici.
Intensità (Reddito medio) — Top-10 settori
Spiegazione grafico
Per cittadini
Misura quanto reddito produce in media ogni società di persone nei principali settori. Un valore medio più alto indica che le società in quel settore sono mediamente più redditizie. Questo indicatore è diverso dal volume totale: un settore può avere un ammontare totale basso ma un'alta intensità (poche società molto redditizie) o viceversa (molte società con bassi redditi medi).
Per tecnici
Reddito medio = Totale Reddito Amm / Totale Reddito Freq per settore e anno. Questo indicatore di intensità normalizza per la numerosità e permette confronti di produttività/redditività media tra settori indipendentemente dalla loro dimensione. Analisi delle serie temporali evidenzia trend di efficienza settoriale.
Controlli Cruscotto 4
Curva di Lorenz (tra gruppi) – Settori vs Province
Spiegazione grafico
Avvertenza metodologica
Concentrazione tra gruppi: la curva di Lorenz rappresenta graficamente il grado di concentrazione del reddito tra aggregati (settori economici o province), non tra singole imprese. L'asse orizzontale mostra la quota cumulata di gruppi ordinati dal più piccolo al più grande, mentre l'asse verticale indica la quota cumulata di reddito. Una curva vicina alla diagonale (bisettrice) indica distribuzione equa, mentre una curva che si allontana molto dalla diagonale segnala forte concentrazione. Il coefficiente di Gini, calcolato come rapporto tra area sotto bisettrice meno area sotto curva diviso area sotto bisettrice, varia da 0 (perfetta uguaglianza) a 1 (massima concentrazione). Valori più alti indicano che pochi gruppi concentrano la maggior parte del reddito.
Come leggere il grafico
Nel grafico, ogni punto sulla curva rappresenta una coppia (% gruppi cumulati, % reddito cumulato). Ad esempio, se il 40% dei gruppi (province o settori) più piccoli genera solo il 10% del reddito totale, il punto corrispondente sarà in (40%, 10%). Più la curva è lontana dalla diagonale (linea di uguaglianza perfetta), maggiore è la concentrazione. Le due curve mostrate permettono di confrontare se la concentrazione è maggiore tra settori o tra province. Un coefficiente di Gini più alto indica maggiore concentrazione.
Interpretazione pratica
Per cittadini: Un Gini alto (es. 0.7 = 70%) significa che pochi gruppi (poche province o pochi settori) concentrano la maggior parte del reddito regionale, segnalando squilibri che possono richiedere politiche di riequilibrio territoriale o settoriale.
Per tecnici: Il Gini tra gruppi è calcolato dopo aggregazione per provincia o settore. Formula: Gini = 1 - 2×(area sotto curva di Lorenz). Fonte dati: Totale Reddito Amm aggregato per dimensione (provincia/settore) sul periodo selezionato. L'analisi evidenzia asimmetrie strutturali nell'economia regionale.
Evoluzione del Gini (tra gruppi) – per anno
Spiegazione grafico
Come leggere il grafico
Questo grafico mostra come evolve nel tempo il coefficiente di Gini, sia per i settori che per le province. Ogni linea rappresenta una dimensione di analisi (settori o province), e ogni punto sulla linea indica il valore del Gini in un determinato anno. Un trend crescente del Gini indica che la concentrazione sta aumentando nel tempo (cioè pochi gruppi stanno accumulando sempre più reddito), mentre un trend decrescente segnala un processo di redistribuzione più equa.
Interpretazione pratica
Per cittadini: Se la linea del Gini provinciale sale nel tempo, significa che alcune province stanno concentrando sempre più reddito a discapito delle altre, segnalando crescenti squilibri territoriali che potrebbero richiedere interventi redistributivi. Analogamente per i settori: un Gini settoriale crescente indica che pochi settori stanno diventando dominanti nell'economia regionale.
Per tecnici: Serie temporale del coefficiente di Gini calcolato anno per anno, separatamente per aggregazioni provinciali e settoriali. Permette analisi di convergenza/divergenza nel tempo. Un Gini stabile indica una struttura di concentrazione consolidata; variazioni significative segnalano shock strutturali o policy effects. Fonte: Gini annuale calcolato su distribuzione di Totale Reddito Amm tra gruppi (province o settori) per ciascun anno.
CR3 e CR5 (quota dei maggiori gruppi) – Aggregato periodo
Spiegazione grafico
Cosa sono CR3 e CR5
CR3 (Concentration Ratio top-3) indica la quota percentuale di reddito detenuta dai primi 3 gruppi (settori o province) più grandi. CR5 indica la quota dei primi 5 gruppi. Questi indicatori misurano il grado di oligopolio o concentrazione: valori alti (es. CR3 > 70%) indicano che pochi gruppi dominano l'economia regionale.
Come leggere il grafico
Il grafico a barre confronta CR3 e CR5 per le due dimensioni (settori e province). Ogni coppia di barre mostra quanto peso hanno i top-3 e top-5 gruppi. Ad esempio, se CR3 settoriale = 60%, significa che i 3 settori più grandi generano il 60% del reddito totale regionale delle SP. Valori elevati indicano alta concentrazione.
Interpretazione pratica
Per cittadini: Un CR3 provinciale alto (es. 75%) significa che 3 province concentrano i tre quarti del reddito regionale, segnalando forti squilibri territoriali. Un CR3 settoriale alto indica dipendenza da pochi settori economici, con conseguente vulnerabilità a shock settoriali specifici.
Per tecnici: CRk = (Σ reddito dei primi k gruppi) / (Σ reddito totale) × 100. I gruppi sono ordinati in modo decrescente per ammontare. Valori di riferimento: CR3 < 40% = bassa concentrazione; 40-70% = concentrazione moderata; > 70% = alta concentrazione. Fonte: aggregazione Totale Reddito Amm per gruppo sul periodo selezionato.
HHI e HHI normalizzato (tra gruppi) – Aggregato periodo
Spiegazione grafico
Cosa sono HHI e HHI normalizzato
HHI (Herfindahl-Hirschman Index) è un indicatore di concentrazione che somma i quadrati delle quote di mercato (o quote di reddito) di tutti i gruppi. Formula: HHI = Σ(quotai)2, dove quotai è espressa come frazione (es. 0.30 per 30%). L'HHI varia da 0 (perfetta distribuzione tra infiniti gruppi) a 1 (un solo gruppo detiene tutto). Valori più alti indicano maggiore concentrazione.
HHI normalizzato corregge l'HHI per il numero di gruppi presenti: HHInorm = (HHI - 1/N) / (1 - 1/N), dove N è il numero di gruppi attivi. Questo indice varia da 0 (distribuzione perfettamente equa dato N) a 1 (massima concentrazione possibile dato N). La normalizzazione permette confronti tra distribuzioni con numerosità diverse.
Come leggere il grafico
Il grafico mostra due coppie di barre: HHI e HHI normalizzato per settori e province. Ogni barra indica il livello di concentrazione: valori vicini a 0 indicano distribuzione equa, valori vicini a 1 indicano forte concentrazione. Il confronto tra le due dimensioni (settori vs province) permette di capire dove la concentrazione è maggiore. Ad esempio, se HHI settoriale = 0.15 e HHI provinciale = 0.25, la concentrazione è maggiore tra province che tra settori.
Interpretazione pratica
Per cittadini: Valori di riferimento per HHI: < 0.15 = bassa concentrazione (mercato competitivo); 0.15-0.25 = concentrazione moderata; > 0.25 = alta concentrazione (possibile oligopolio). Un HHI provinciale alto segnala che poche province dominano l'economia regionale, mentre un HHI settoriale alto indica dipendenza da pochi settori economici.
Per tecnici: L'HHI è più sensibile ai gruppi grandi rispetto a CR3/CR5 per via della somma dei quadrati. Confronto con soglie standard: HHI < 0.01 (non concentrato), 0.01-0.15 (moderatamente concentrato), 0.15-0.25 (concentrato), > 0.25 (altamente concentrato). L'HHI normalizzato è preferibile quando si confrontano distribuzioni con N diversi. Nel grafico, i valori sono moltiplicati per 100 per leggibilità (scala 0-100 invece di 0-1). Fonte: calcolo su quote di Totale Reddito Amm per gruppo aggregato sul periodo selezionato.
Differenze tra HHI e HHI normalizzato
L'HHI non normalizzato è influenzato dal numero di gruppi: con pochi gruppi, anche una distribuzione equa produce HHI relativamente alto. L'HHI normalizzato corregge questo effetto, permettendo confronti equi. Nel grafico, se HHI e HHI normalizzato sono simili, significa che il numero di gruppi è sufficientemente ampio; se differiscono molto, il numero di gruppi è piccolo e influenza la misura.
Controlli Cruscotto 5
Variazioni assolute per intervallo (Netto, Platea, Reddito medio)
Spiegazione grafico
Per cittadini
Mostra quanto è aumentato o diminuito il reddito netto rispetto all’anno precedente, in euro. Barre sopra lo zero = crescita, sotto lo zero = calo.
Come leggere
- Ogni barra confronta due anni adiacenti tra quelli selezionati.
- Unità: euro correnti. I filtri attivi valgono per tutti i calcoli.
Per tecnici
ΔNettot = Nettot − Nettot−1; Reddito medio = Netto/Platea (se Platea > 0). Aggregazione coerente con i filtri.
Attenzione a…
- Serie piccole ⇒ variazioni più volatili.
- Con platea variabile, la Δ combina effetti di quantità e di intensità media.
Variazioni percentuali per intervallo
Spiegazione grafico
Per cittadini
Indica la crescita o il calo in percentuale rispetto all’anno precedente. +10% = aumento del 10% sull’anno prima.
Come leggere
- Ogni barra confronta due anni adiacenti nella selezione.
- Percentuali elevate con base piccola: verificare anche la variazione in euro.
Per tecnici
Δ%t = (valt − valt−1) / |valt−1| × 100; se la base è 0 si restituisce 0 secondo la regola implementata.
Attenzione a…
- Segno che cambia tra t−1 e t rende la Δ% meno intuitiva.
Scomposizione Δ Reddito Netto (ultimo intervallo) – Platea / Intensità / Mix
Spiegazione grafico
Per cittadini
Scompone il cambiamento del reddito netto in tre componenti: Platea (quante imprese), Intensità (reddito medio), Mix (spostamenti tra province/settori più o meno redditizi). La somma dei tre ricostruisce la variazione totale.
Come leggere
- Riferito all’ultimo intervallo selezionato (es. 2021→2022).
- Barre verdi = contributi positivi; rosse = negativi; la barra finale è la Δ complessiva.
Per tecnici
ΔNetto = Σi(Ni,tμi,t − Ni,t−1μi,t−1) = Platea + Intensità + Mix, con:
Platea = Σi(Ni,t − Ni,t−1)·μi,t−1;
Intensità = ΣiNi,t−1·(μi,t − μi,t−1);
Mix = Σi(Ni,t − Ni,t−1)·(μi,t − μi,t−1).
Descrittiva, non causale. Calcolata sui gruppi disponibili e sugli anni selezionati. Valori in euro correnti.
Attenzione a…
- Mix ≠ 0 solo se variano sia platea sia intensità e ci sono gruppi.
- Campioni piccoli ⇒ componenti instabili; confrontare con Δ in euro e %.
Winners / Losers settoriale (Δ netto primo→ultimo anno)
Spiegazione grafico
Per cittadini
Mostra i settori che crescono di più (Winners) e quelli che calano di più (Losers) nel periodo selezionato.
Come leggere
- Confronto tra primo e ultimo anno selezionati.
- Classifica dei principali 8 in aumento e 8 in diminuzione, in euro.
Per tecnici
ΔNettosettore = Nettoultimo − Nettoprimo, aggregato secondo i filtri; ordinamento per valore con segno conservato.
Attenzione a…
- Settori con numeri piccoli possono scalare la classifica per shock puntuali.
- Usare insieme a C3–C4 per distinguere pattern strutturali da oscillazioni temporanee.
Note metodo
- Platea = Totale Reddito Freq; % in perdita = Perdita Freq / Platea.
- Reddito medio = Netto / Platea (quando Platea > 0).
- Mix calcolato su gruppi (province/settori) quando disponibili nei dati.
Controlli Cruscotto 6
Tabella Master — Selezione
Cos'è questa tabella
Per cittadini
Tabella completa, filtrabile per anno, provincia e settore. Usa lo scroll per esplorare tutte le colonne.
Per tecnici
Include coppie Freq/Amm e derivati (medio, % in perdita). CSV con quoting sicuro (doppie virgolette raddoppiate).